212. E’ incredibile come le sue forze potessero resistere,
essendo tutto il corpo stremato dai dolori. E tuttavia queste
sue tribolazioni, non le chiamava pene ma sorelle.
Certamente molte sono le ragioni delle sue sofferenze.
801 Anzitutto, per renderlo più glorioso
nel trionfo, l'Altissimo gli affidò compiti difficili
non solo al principio del suo servizio, ma continuò
a dargli occasione di gloria anche quando era già veterano.
Poi, in ciò ha lasciato un esempio ai suoi seguaci,
in quanto non ha fatto niente con meno fervore perché
maturo di anni, e niente con meno rigore perché ammalato.
E neppure senza motivo fu la sua perfetta purificazione in
questa valle di lacrime: con essa ha pagato sino all'ultimo
spicciolo se vi era rimasto qualcosa da bruciare, in modo
da volare poi, purificatissimo, in cielo
Ma la principale ragione dei suoi dolori penso sia stata,
come egli affermava di altri, la speranza di ricevere nel
sopportarli una grande ricompensa.
802 213. Una notte, essendo sfinito più del
solito per le gravi e diverse molestie delle sue malattie,
cominciò nell'intimo del suo cuore ad avere compassione
di se stesso. Ma, affinché lo spirito sempre pronto
non provasse, neppure per un istante, alcuna debolezza umana
per il corpo, invocò Cristo e col suo aiuto tenne saldo
lo scudo della pazienza. Mentre pregava così impegnato
in questa lotta, Signore gli promise la vita eterna con questa
similitudine:
«Supponi che la terra e l'universo intero sia oro prezioso
di valore inestimabile e che, tolto ogni dolore, ti venga
dato per le tue gravi sofferenze un tesoro di tanta gloria
che, a suo confronto, sia un niente l'oro predetto, neppure
degno di essere nominato; non saresti tu contento e non sopporteresti
volentieri questi dolori momentanei?».
«Certo sarei contento - rispose il Santo - e sarei contento
smisuratamente!».
«Esulta dunque, - conclude il Signore - perché
la tua infermità è caparra del mio regno e per
il merito della pazienza devi aspettarti con sicurezza e certezza
di aver parte allo stesso regno».
Quanta esultanza pensi che abbia provato questo uomo, beato
per una promessa così felice? Con quanta pazienza,
non solo, ma anche con quanto amore avrà abbracciato
le sofferenze fisiche? Soltanto lui lo sa adesso perfettamente,
perché allora non fu in grado di esprimerlo. Tuttavia
ne fece qualche cenno ai compagni, come poté.
803 In quella circostanza compose alcune Lodi delle
creature, in cui le invita a lodare come è loro possibile,
il Creatore.